Oct 30

HTML clipboardAnnunci 360 è la rivista che nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione degli utenti un luogo digitale, di facile e immediata consultazione, dove aggregare, tra tutti gli annunci pubblicati in rete in maniera dispersiva, quelli di particolare interesse, affidabili, con il miglio rapporto prezzo/qualità. Il portale muove dalla considerazione che internet ha ormai rivoluzionato il mondo del “cerco” e “offro”, rendendo possibile in tempo reale l’incontro di esigenze opposte, senza limiti temporali o spaziali.

Il portale spazia dagli annunci sulle case da vendere o locare, divisi per tipologia di case, di contratti, per fasce di prezzi, per numero di vani, per cubatura, per città, regioni, aree geografiche, agli annunci di lavoro, riportando le offerte di lavoro delle migliori aziende, raggruppate per tipologie d’impiego , tipo di contratto, area geografica. Gli annunci vengono filtrati in maniera condivisa e ragionata, in modo che gli utenti dispongono di un unico sito dove prendere visione dei soli annunci meritevoli, che riguardano i vari mercati o tipologie merceologiche, che spaziano dal mercato delle auto e moto al mercato delle case, dal mercato del lavoro al mercato dell’usato garantito di barche e natanti in generale. Per la ricerca, è sufficiente accedere al sito ed inserire la chiave di ricerca, come “lavoro banca Napoli” e con un semplice click si accede ai relativi annunci.

written by annunci \\ tags: , , , ,

Oct 30

Ho scoperto che è possibile fare pubblicità su Facebook e guadagnare con un blog proprio come con Google Adwords. Vediamo insieme come è possibile pubblicizzare il nostro blog o i nostri prodotti attraverso un sito che viene visitato da milioni di utenti al giorno.

Andiamo all’indirizzo http://www.facebook.com/ads/ e clicchiamo il bottone Inizia. Scriviamo il link al quale vogliamo che i nostri annunci puntino e clicchiamo continua. Adesso compiliamo il titolo e il testo dell’annuncio e scegliamo se vogliamo far visualizzare anche una foto.

Iniziamo adesso a restringere il campo delle persone che visualizzeranno gli annunci. Lasciamo impostato Italy (a meno che non vogliamo un target solo italiano) e scegliamo se il nostro sito o prodotto è più appetibile per maschi o femmine e per quali fasce di età. Se vogliamo possiamo anche decidere con che ricerca di parole la nostra pubblicità verrà visualizzata. Il programma farà una stima di quante persone potrebbero vedere sul loro computer la nostra pubblicità.

Possiamo scegliere addirittura se pagare per i click ricevuti o per le impressioni. Il budget minimo è di 5 $.

Abbiamo sicuramente trovato un’ottima alternativa a Google Adwords anche se con una copertura di utenti più bassa. Tuttavia il continuo e ininterrotto successo di Facebook porta punti a vantaggio di questo programma pubblicitario. Insomma, se volete avere un target molto specifico e soprattutto giovane, scegliete Facebook Ads.

Giovanni Sterti di Guadagnare online trucchi e metodi

written by lavoroonline \\ tags: , , , , ,

Oct 25

La Borsa è un mercato fondato su regole precise in cui vengono scambiate determinate merci, che possiamo definire “strumenti finanziari“. Le merci scambiate in Borsa sono soprattutto azioni, quote parte del capitale sociale di un’azienda, ma non solo. Rispetto al passato nella Borsa non vi è più nulla di fisico: il salone delle grida, gli agenti di cambio…sono un lontano ricordo e, ormai dal 1994, l’intero listino è informatizzato.
Da ciò deriva la possibiltà, ormai nota, del Trading online, uno strumento che consente di operare in borsa anche ai piccoli risparmiatori.

Solitamente, quando si parla di Borsa, si pensa immediatamente alle azioni, ma la Borsa è in realtà un mercato diversificato, dove sono trattati strumenti finanziari sempre più complessi. Proprio a causa di quest’ampia varietà di prodotti, si è reso necessario nel tempo ripartire la Borsa in più segmenti, secondo la logica di “un mercato per ogni tipologia di strumento finanziario“. I mercati regolamentati operanti nel nostro paese sono diversi.

A seconda dei prodotti finanziari scambiati, la borsa si articola in comparti operativi: 1) Azionario (MTA - Mercato Telematico Azionario), in cui si scambiano i titoli azionari quotati in Borsa. A sua volta, questo mercato si suddivide in: a. Blue Chip, b. Star, c. Standard, d. MTA International, e. MTF (Mercato Telematico dei Fondi). 2) SEDEX , 3) After Hours (TAH), 4) MOT (Mercato Telematico dei Titoli di Stato e delle Obbligazioni), 5) Contratti a premio (MTR), relativi ad azioni, obbligazioni convertibili, warrant quotati e diritti di opzione, 6) IDEM (Italian Derivates Market).

Nuovo Mercato. È un mercato che si rivolge alle imprese dotate di maggiori contenuti innovativi e con alte prospettive di crescita. Permette inoltre di dare una forte visibilità europea alle imprese quotate, in quanto il Nuovo Mercato fa parte del circuito Euro.NM, alleanza di mercati azionari per le imprese innovative.

Mercato ristretto. È il mercato in cui vengono negoziate azioni, obbligazioni e warrant che non sono ammessi alle contrattazioni ufficiali di Borsa: tale mercato presenta infatti criteri di ammissione alle quotazioni meno severi rispetto al mercato principale, ma offre comunque all’investitore le stesse garanzie del mercato maggiore.

IDEM (Mercato Italiano dei Derivati). Nell’IDEM vengono trattati gli strumenti derivati come i contratti futures e i contratti di opzione aventi come attività sottostante strumenti come i tassi di interesse, valute…

Mercato dei blocchi. In esso troviamo pacchetti di azione, appunto “in blocco”, ovvero con quantitativi così alti che la loro negoziazione sul mercato azionario principale uno spostamento delle quotazioni (verso l’alto in caso di un grosso ordine di acquisto, verso il basso in caso di vendita): per evitare questa situazione è stato previsto di scambiare questi pacchetti in tale mercato.

Terzo Mercato. È un mercato non regolamentato. Le contrattazioni, infatti, avvengono “spontaneamente” in un locale presso Piazza Affari, dove gli intermediari si scambiano titoli non ancora quotati nel mercato regolamentato.

Le possibilità, per chi vuole investire parte dei propri risparmi in Borsa, sono divrse: 1) essere un investitore individuale e agire in piena autonomia (attraverso il trading, lo strumento più immediato e meno costoso; appoggiandosi alla propria banca); 2) scegliere la strada del risparmio gestito, affidandosi a un professionista dell’investimento (si possono sottoscrivere quote di un fondo o affidarsi a una gestione patrimoniale).

written by cecco \\ tags: , , , , , , , , , ,

Oct 22

 

Innanzi tutto vogliamo che questo articolo sia uno strumento utile sia per chi ha già affrontato la “problematica” delle centrali rischi ed per chi proprio non ha mai sentito parlare di loro.

In primis giova ricordare e puntualizzare che le centrale rischi sono delle banche dati gestite da delle società private ove vengono contenuti i dati inerente qualsiasi attività legata al mondo dei finanziamenti o mutui, o meglio in esse vengono contenuti informazioni tipo dati anagrafici, tipo di finanziamento richiesto, relativo importo, durata, garanti.

Visto sotto questa ottica le banche dati conosciute anche come centrali rischi finanziari, rappresentano un potentissimo strumento, ai quali oramai nessuna banca o finanziaria possa rinunciare.

Infatti, grazie appunto ai dati contenuti negli archivi della centrale rischi finanziari, le banche a seguito di domande di prestito o mutuo una volta consultate le centrale dei rischi, possono in misura alquanto precisa stabilire se quel tipo di prodotto finanziario possa essere concesso o no.

Questo proprio perché oltre ai dati menzionati sopra nei centrali rischi viene per cui dire “custodita” la reputazione finanziarla di ognuno di noi. Guai però a pensare che siano queste banche dati a decidere se il finanziamento possa essere concesso o no, esse contengono informazioni finanziarie del cliente riguardo anche la condotta finanziaria (eventuali prestiti insoluti in passato, ritardo dei pagamenti,

elenco cattivi pagatori) tutte queste informazioni vengono raccolte dalle banche o finanziarie che in seguito decidono anche valutando i dati delle centrali rischi, nel concedere il prestito, quindi nelle sistemi di informazioni creditizie non vengono raccolti i dati dei soli cattivi pagatori, ma di tutti indifferentemente.Tuttavia è consueto pensare che essere registrati nelle centrali rischi finanziarie è un problema, ma questo è falso perché non è detto che essere censiti è sinonimo di brutta reputazione, in quanto vengono registrate in esse tutte le azioni finanziarie tra cui quindi anche quelle positive. Ad esempio se in passato abbiamo chiesto un prestito e questo è stato restituito in maniera ottimale, nella banca dati viene registrato che la nostra condotta è stata perfetta, quindi ad una nostra eventuale richiesta di prestito in futuro, la nostra buona reputazione creditizia non fa altro che agevolare l’erogazione del finanziamento da parte delle banche.

In Italia le maggiori centrali rischi sono tre le citiamo: CRIF, CTC, EXPERIAN.

Tra le citate crif detiene la più grande banca dati conosciuta come Eurisc.

Tecnicamente e per legge le centrali rischi devono per cui dire sottostare a delle norme che ne regolano il comportamento e l’operatività. Ad esempio esiste un limite massimo di tempo per la registrazione dei dati, per la consultazione, e per la

cancellazione cattivo pagatore.Ricordiamo solo a mero titolo di cronaca che una domanda di mutuo o prestito può essere tenuta registrata nei SIC per un massimo di sei mesi, oppure qualora abbiamo finito di pagare le rate di un eventuale prestito rispettando scadenza ecc. insomma dopo avere restituito il prestito senza particolari patemi, questa informazione verrà conservata per 36 mesi.

Capita a volte che le finanziarie o le banche sbaglino nel comunicare questi dati alle centrali rischi tanto quindi da far registrare informazioni sbagliate con tutte le conseguenze che possono causare. Quindi è logico pensare che i diretti interessati dopo una visura possano richiedere la cancellazione dei dati errati o l’aggiornamento o l’integrazione.

Speriamo che questo articolo sia stato di interesse e considerato come uno spunto per proseguire nell’approfondire questa tematica così delicata. Ultimo consiglio che giova dare e che qualora si sia costretti a richiedere un prestito o simile è consigliabile procedere di prima persona alle

visura centrale rischi perché magari si è iscritti con la segnalazione di cattivi pagatori a nostra insaputa.

written by coverhead

Oct 22

Con questo articolo vogliamo parlare delle pubblicità di prestiti e mutui che molto spesso leggiamo sui quotidiani e riviste.

In prima analisi notiamo che la frequenza di questo tipo di pubblicità è molto alta, notiamo, infatti, a volte che all’interno di un solo quotidiano vi sono diverse finanziarie che occupano a volte intere pagine. Tutte legate da un comune modus operandi, infatti, vi è quasi sempre per quanto riguarda proposte di mutui, una bella famiglia magari seduta al divano con fare rilassato e felice, mentre per quanto riguarda proposte di prestiti vengono usualmente pubblicate foto con persone in uniforme da lavoro.

Oltre alle immagini viene fornito un esempio di piano di ammortamento con relativi

tasso taeg; generalmente vengono proposte esempi con tre importi differenti con l’importo della rata da restituire nell’arco di 3 durate. Ad esempio leggevo non poco tempo fa una pubblicità che riportava l’importo richiesto di 8000 euro, con rata per 60 mesi a 167 euro, per 84 mesi a 129 euro e per 120 mesi a 99 euro. Tutte questi esempi di piani di restituzione sono accompagnati da una dicitura che evidenzia con quale tipologia di persona è stato creato l’esempio di sopra. Infatti, leggevo che l’esempio è stato formulato per un dipendente pubblico di 45 anni di età e con 25 anni di servizio. Rimborso con trattenuta in busta paga Tan del 4,75% Taeg min 7,99, (isc)(calcolo isc)(indicatore sintetico di costo)

ecc. in casi diversi per dipendenti di azienda privata e per pensionati la rata sarà di poco superiore.

Da notare che viene sempre usata quale tipologia di persona per il calcolo del prestito, quella a cui viene la proposta più vantaggiosa, per i finanziamenti per la casa uno spread) appetitoso.

Inoltre all’interno di queste pubblicità notiamo molto spesso la parola zero, sinonimo psicologico di poche spese, la parola zero viene spesso affiancata a mediazione, e spese. Troviamo inoltre la dicitura in neretto bella marcata “Finanziamo tutti” ma proprio tutti? Chi lo sa.

Ovviamente non all’interno di queste pubblicità non mancano riportati a caratteri cubitali riferimenti telefonici per contatti, indirizzi ed e-mail.

Non molto tempo fa vi fu un avvertimento delle associazioni dei consumatori che a seguito di indagini e raccolte testimonianze poterono dire che dietro a molti annunci di prestiti sui giornali si nascondono molti usurai. Sopratutto in quelle pubblicità annunci ove vengono garantite prestiti ha protestati, disoccupati e casalinghe, si consiglia di evitare sopratutto quei tipi di annunci ove vengono riportate per contatto solo un numero di telefono cellulare.

E’ doveroso dire inoltre che all’inizio di questo articolo abbiamo detto che le pubblicità sui vari quotidiani vengono fatte dalle finanziarie, ma molto spesso tali annunci a volte fuorvianti vengono fatti da dei mediatori che si attivano dietro compenso a cercare il finanziamento per conto del richiedente.

written by coverhead