Da poco tempo a questa parte il panorama degli annunci gratuiti è cambiato radicalmente. Fino a solo 5 anni fa esistevano poche testate nazionali o locali. Oggi, invece, è cambiato tutto radicalmente.
Ma cos’è il Web ? Internet è relazione. E’ possibilità di comunicare al di là dello spazio e del tempo in modo veloce, semplice ed immediato. Internet, a parer mio, è la tecnologia che più di tutte sta aiutando la società a cambiare, a velocizzarsi e migliorarsi.
La Rete ha manifestato tutte le proprie potenzialità solo negli ultimi anni grazi a servizi innovativi come il social Network, il social Bookmark od i content generated media. Una miriade di realtà grandi e piccole hanno affollato la grande Rete.
Su questo autorevole sito di article marketing vogliamo approfondire un solo aspetto della moderna Internet: i piccoli annunci Sono nati in questi anni moltissimi siti di annunci (o piccoli annunci o annunci classificati) che trattano quegli annunci di piccole dimensioni (e dotati di breve descrizione) associati ad una forma di pubblicità, originariamente propria della carta stampata, e riguardante per lo più la compravendita di prodotti di seconda mano, ma anche l’offerta di servizi. Ogni annuncio è costituito dai seguenti elementi: titolo, caratteristiche del prodotto o attributi, luogo dove si trova il bene, riferimenti dell’inserzionista, prezzo
Il mercato dei piccoli annunci è floridissimo. Ogni giorni vengono inseriti milioni di nuovi annunci nella Rete. Gli annunci sono di tutti i tipi: personali, economici, strani, di animali, di oggetti. Insomma, una marea di nuove inserzioni circola quotidianamente in Rete. Se stai cercando un ottimo siti di annunci, che ti dia l’opportunità di pubblicare le tue inserzioni senza chiederti nulla in cambio il miglior sito è Annuncia.it. Un sito semplice, veloce e navigabile. Io l’ho apprezzato moltissimo per la sua completezza e, soprattutto, perchè mi permette di inserire e gestire tutti i miei annunci senza dovermi per forza registrare.
Un grande portale di annunci, forse il leader italiano, non può che avere una struttura semplice, intuitiva e velocissima da navigare. Per questo Annuncia.it è diviso in province attraverso l’utilizzo di domini di terzo livello. Per esempio, nelle province di Roma per Annunci gratuiti economici in generale e Belluno per cercare od offrire lavoro, potete verificare personalmente la semplicità di navigazione e, soprattutto quanto è semplice ricordare gli url.
L’innumerevole numero di portali di annunci gratuiti ha reso possibile per chiunque interagire con potenziali clienti vicini e lontani. Questo rende veramente molto interessante questo sistema. Tuttavia l’eccessivo numero di piccoli portali nati negli ultimi anni ha reso la situazione abbastanza frammentata e caotica. L’utente deve solo, con tanta pazienza, inserire il proprio annuncio su ognuno ed attendere di essere contattato.
Fra le più belle città d’ Italia,con la sua varietà paesaggistica,merita sicuramente di essere citata quella di Salerno.Incastonata fra due delle Costiere più rinomante al mondo (quella Amalfitana e quella Cilentana),Salerno offre ai turisti numerosi itinerari;Il Castello di Arechi,una costruzione medievale situata sul colle Bonadies dal quale si ha una panoramica dall’ alto di tutta la città.Il Forte la Carnale,una roccaforte eretta scopo di difendere la città dalle incursioni Saracene.Il Duomo,o Cattedrale di San Matteo (santo Patrono della Città),edificato nell’ undicesimo secolo con annessa Cripta del Santo.Le Chiese, i siti archeologici e i musei,la cultura (patria della famosa Scuola Medica Salernitana)un Lungomare che offre una delle più belle passeggiate litoranee d’ Italia per la lussureggiante vegetazione esotica e per lo spettacolare panorama sul golfo di Salerno, con i monti della costiera Amalfitana sullo sfondo,fanno della Città un forte centro di richiamo per il Turismo nazionale ed internazionale.Fra le più belle ed importanti località della Provincia un cenno a parte meritano Amalfi,Positano,Paestum,Palinuro,Camerota,Ravello che per conformazione paesaggistica e per importanza storica non possono mancare fra gli itinerari da visitare soggiornando a Salerno.
Puoi prenotare un soggiorno a Salerno o nella sua Provincia dal sito Hotel Salerno ; troverai anche informazioni utili sui trasporti,sulla ristorazione,i prodotti tipici e attrazioni varie.
Presso la località di Osteria, comune di Ravenna, è situato l’allevamento di un noto veterinario locale, che alleva pointer da vari decenni. Il metodo che utilizza questo personaggio è quello della “selezione naturale”, ovvero non garantire agli animali alcun tipo di sostentamento (nè cibo nè acqua) in modo che sopravvivano solo gli animali più forti.
I volontari dell’Associazione Animal Liberation, per il secondo giorno consecutivo, hanno sfamato e abbeverato i cani dell’allevamento e censito presenti nella struttura, tra cuccioli e adulti, 250 individui scheletrici e terrorizzati. Sono tutti infestati di parassiti, molti sono malati, presentano tumori, tumefazioni, cecità e altre patologie. Buona parte dei cani è chiusa in piccoli box dove la pavimentazione è costituita dalle deiezioni dei cani che si sono solidificate e stratificate durante gli anni, tutto l’allevamento è coperto di melma e fango, e non c’è traccia di cibo, ciotole o acqua.
Ci sono anche numerosi cuccioli, molti sono stati rinvenuti in un box completamente privo di luce. Disseminate a terra ci sono carcasse di pollame e conigli che si presume vengano lanciati agli animali. Sono stati trovati anche resti di cani.
C’è un’ordinanza che impone di chiudere l’allevamento entro tre mesi, ma conosciamo bene i tempi della burocrazia e della legge. In più, una volta chiuso l’allevamento, chi si prenderà in carico questi cani, malati e spaventati? Il comune ha già detto che non intende spendere centinaia di migliaia di euro per un allevamento privato.
Con questa petizione l’associazione Animal Liberation chiede al Sindaco Fabrizio Matteucci, in base agli obblighi incombenti del D.P.R. 31/3/79 e all’ASL per le sue specifiche competenze:
a) l’immediato intervento per effettuare le cure necessarie ai cani che mostrano evidenti patologie;
b) di consentire ai volontari delle associazioni animaliste l’accesso, al fine di poter continuare a somministrare agli animali cibo e acqua, di cui sono completamente privi, nella struttura fuori legge sia penalmente che amministrativamente;
c) di inviare proprio personale per rimuovere le stratificazioni di deiezioni e feci e di bonificare il terreno paludoso, nonché dotare gli animali dei ripari adeguati previsti dalla legge, cosa della quale sono del tutto privi;
d) di programmare immediatamente in collaborazione con le associazioni animaliste un piano di adozioni delle decine di cuccioli segregati in umide celle di cemento al buio, pavimentate di deiezioni degli stessi.
Firma e fai girare questa petizione, grazie!
HTML clipboardUn tempo non esisteva l’abitudine di cercare o aspettare le offerte. In genere, comprare un bene a condizioni vantaggiose rappresentava un episodio occasionale, un’opportunità da cogliere al volo per il piacere di fare l’affare, anche se probabilmente in quel particolare momento non sussisteva l’urgenza di operare l’acquisto. Oggigiorno, motivati dalla necessità, comprare i prodotti in offerta sta diventando una regola diffusa e generalizzata. Grazie ad internet è diventato meno faticoso fare la ricerca delle migliori offerte che il mercato propone in un determinato momento. Sta diventando prassi far precedere all’uscita per lo shopping una sia pur breve navigazione in internet, al fine di selezionare le offerte che potenzialmente possono meglio soddisfare le proprie esigenze. In realtà, l’operazione non risulta del tutto agevole. La grande quantità di offerte che ogni giorno alimentano la rete, in maniera dispersiva, fa perdere alla ricerca l’ immediatezza elemento peculiare di internet. Gli utenti, in questo caso i potenziali consumatori, si vedono costretti a navigare per ore di portale in portale alla ricerca delle migliori offerte. Inoltre, una volta selezionate le offerte che potenzialmente sarebbero in grado di soddisfare le proprie esigenze, diventa necessario valutarne l’attendibilità, la veridicità, insomma capire se ci troviamo di fronte ad una vera offerta. Offerte 360 muove da queste considerazioni con l’obiettivo di mettere a disposizione dei consumatori un luogo digitale dove poter prendere visione delle sole offerte di qualità, catalogate in comode categorie di facile consultazione e che spaziano dalle offerte di voli ed aerei, a quelle di cellulari ed altri prodotti tecnologici fino all’abbagliamento e agli accessori di moda. La selezione e aggregazione delle migliori risorse fa capo alla redazione che si avvale del contributo degli utenti. Ai soci della community è doto l’onere e l’onore di segnalare le offerte che hanno ottenuto il loro consenso, esprimere giudizi, pareri, votare le migliori offerte. In questo modo si contribuisce ad aggiornare in tempo reale la classifica delle migliori offerte. Si crea una graduatoria attendibile e disinteressata fatta dagli utenti per gli utenti, sfruttando la consolidata tecnica della condivisionie, “da molti a molti”, superando gli inconvenienti della tecnica da “pochi a molti”.
Oggi si parla molto di benessere e di dieta a zona. Indubbiamente una vita sana non può non essere correlata ad una alimentazione corretta. Ma qual é l’alimentazione corretta? Sicuramente una che nel complesso ci faccia sentire energetici, in forma e non appesantiti. Ovviamente ognuno di noi, pur avendo molte affinità comuni, é molto diverso dall’altro e quindi non può esistere un unico regime alimentare valido per tutti. Ecco allora spuntare un infinità di proposte. L’alternativa di cui scriviamo é sicuramente innovativa in quanto non si ferma al concetto di calorie assunte ma va ben oltre: il controllo dietetico delle risposte ormonali.
Alla fine degli anni ‘80 il Dott. Barry Sears (scienziato e medico americano, laureato in biochimica, specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali) identificò un regime alimentare ben preciso, definito poi a Zona, che regolasse la fisiologia umana (ovvero l’insieme dei processi chimici e ormonali che avvengono nell’organismo). Secondo questa teoria é proprio l’interazione complessa delle risposte ormonali che gestisce la fisiologia umana e l’alimetazione può guidare queste interazioni nella via giusta: la dieta a zona si prefigge l’obiettivo di controllare per mezzo della dieta i livelli di eicosanoidi, importanti ormoni che fungono da “messaggeri biochimici” per i quali alla loro presenza si attivano o meno determinate funzioni cellulari.
Un esempio classico é che gli eicosanoidi regolano il rilascio dell’insulina nel sangue per cui una loro regolamentazione regola indirettamente il diabete. Altro esempio é che regolano anche il rilascio di testosterone e dell’ormone della crescita. Ogni cellula del nostro corpo é in grado di produrli e per semplicità possiamo affermare che esistono due grandi categorie di questi importantissimi ormoni, defini “buoni” e “cattivi”: i primi hanno conseguenze positive per il nostro organismo e quindi sono a noi favorevoli, i secondi possono causare disfunzioni e quindi sono a noi sfavorevoli.
La dieta a Zona, se seguita correttamente, induce la produzione di quelli “buoni” e reprime la sintesi di quelli “cattivi” con il risultato di migliorare molte funzioni del nostro organismo. Essa é concettualmente molto semplice, basta infatti ragionare a livello di ormoni e non di calorie assunte/bruciate, perciò l’effetto ormonale di una caloria di carboidrati é differente dall’effetto ormonale di una caloria di proteine. Sulla base di ciò una precisa quantità di proteine necessaria alla nostra massa muscolare a cui seguono carboidrati e grassi in proporzioni fisse rispetto alle proteine assunte permettono di ottenere una giusta risposta ormonale di eicosanoidi.
Il rapporto individuato dalla dieta a zone prevede di assumere ad ogni pasto carboidrati, proteine e grassi secondo il rapporto 40/30/30. Il passo di partenza é l’individuazione del fabbisogno proteico giornaliero dell’organismo che mantenga e promuova la massa magra del fisico: Sears individua la quantità di apporto proteico di 1-2g per ogn kg di peso corporeo (secondo che si svolga anche attività fisica o meno). Passo successivo é stimare la quantita di carboidrati (prevalentemente frutta e verdura) e grassi (non saturi) che seguano il rapporto 40/30/30 con cui accompagnare i pasti.
La dieta a Zona rapresenta un metodo innovativo e adattabile a ciascuno di noi, che osserva la risposta fisiologica dell’individuo all’assunzione del cibo andando oltre il semplice rapporto calorie assunte-calorie bruciate. Quest’ultimo rapporto, infatti risulta più difficile da stimare e può variare enormemente tra un individuo e l’altro e seguirlo comporta inoltre notevoli sacrifici. Non solo, la dieta a Zona conduce anche alla perdida di grasso e, quindi, di peso ma come effetto indiretto, curandosi principalemte di modulare i livelli di insulina nel sangue e di molti altri aspetti ormonali dando luogo ad un risultato complessivo di benessere fisico sotto molteplici aspetti e quindi anche mentale.
Non è certo agevole il compito del risparmiatore di fronte alla notevole complessità dei mercati finanziari: è da questa insicurezza che nasce la necessità di rivolgersi a professionisti della finanza, persone in grado di massimizzare i risparmi, ovvero il loro rendimento.
Banche e risparmio gestito. La banca è senza dubbio l’attrice fondamentale nell’allocazione dei risparmi delle famiglie. Nonostante un malessere abbastanza diffuso tra gli italiani nei confronti degli istituti creditizi in generale (lamentele riguardanti in particolare i costi dei servizi e delle commissioni), il rapporto tra risparmiatore e istituto si configura come una struttura portante delle strategie di risparmio. In particolare, il risparmiatore può assumere tre diversi atteggiamenti nell’approccio con la banca: 1) di rifiuto, ovvero si agisce in totale autonomia e viene rifiutata ogni proposta da parte dell’intermediario; 2) di delega parziale, si sceglie direttamente la composizione del portafoglio, ma viene delegata all’intermediario la gestione; 3) di delega totale, ci si affida totalmente all’intermediario per la composizione del portafoglio e per la scelta dei titoli.
Il risparmiatore fai-da-te. Per chi vuole operare autonomamente e individualmente, il modo più immediato per investire in borsa è quello del trading online, che permette, da casa o dall’ufficio, con costi contenuti, di collegarsi tramite un computer al sito della banca di cui si è scelto il servizio. Per chi però non vuole arrendersi alla tecnologia, ma al contempo vuole fare di testa propria, bisogna accettare l’intermediazione del proprio istituto di credito.
Acquistare azioni in banca. La compravendita di titoli in banca è un’operazione molto semplice: basta infatti recarsi a uno sportello e rivolgersi al funzionario incaricato. Si compila un modulo e l’ordine può essere eseguito dalla banca stessa, oppure viene inviato a una Sim, che di solito è un’emanazione della banca; l’ordine viene quindi immesso nel sistema secondo le modalità impartite dal cliente e, a questo punto, la banca invia al cliente il fissato bollato che comprova l’attestazione dell’ordine.
Acquistare azioni estere. Stesso discorso vale per l’acquisto di azioni estere: l’unica differenza risiede nel fatto che le commissioni sono generalmente più elevate. Se infatti, per fare un esempio, si acquistano azioni alla Borsa di Parigi, la banca deve appoggiarsi a un intermediario francese, con la conseguenza che la commissione raddoppia. Con l’introduzione del trading online, comunque, questi costi sono stati notevolmente abbassati dalle banche, anche se sono variabili da istituto a istituto.
Acquistare obbligazioni estere. Le banche solitamente acquistano bond esteri al momento dell’emissione nel paese d’origine per metterli poi a disposizione della clientela. Quindi, recandosi allo sportello bancario e volendo acquistare determinate obbligazioni, l’operatore andrà a verificare cosa è rimasto nel portafoglio della banca.
Le gestioni patrimoniali. Per chi decide di delegare a dei professionisti la gestione totale dei propri risparmi, lo strumento più adatto è sicuramente la gestione patrimoniale. Esistono due categorie di gestioni patrimoniali:
1. GPM. Sono le Gestioni Patrimoniali Mobiliari, in cui si può investire prevalentemente in valori mobiliari: è uno strumento molto adatto a chi dispone di capitali molto consistenti, anche perché maggiore sarà la somma in denaro data in gestione più alta sarà la prospettiva di guadagno
2. GPF. Le Gestioni Patrimoniali in Fondi permettono di investire solo in fondi comuni e si adattano a coloro che dispongono di capitali più modesti. Esse sono nate da un’esigenza ben precisa: tra i numerosissimi fondi proposti, è facile che il risparmiatore possa entrare in confusione. Le GPF rappresentano lo strumento più adatto per districarsi in questa “giungla”, in quanto permettono la possibilità di affidare incombenze come la scelta del fondo o il ribilanciamento del portafoglio fondi a un money manager, un professionista della finanza.
I costi. Le spese sono variabili: solitamente sono richieste delle spese periodiche di gestione. I costi in media oscillano tra lo 0,5% e il 2% del capitale investito e tendono ad accrescersi quanto maggiore sarà la componente azionaria della gestione. I risparmiatori sono disposti a sostenere costi aggiuntivi in cambio della garanzia della gestione professionale del loro portafoglio: garanzia che comunque non è sempre scontata. Il consiglio è quello di provare a trattare una riduzione della commissione o di rivolgersi ai gestori che offrono GPF “multimarca”, ovvero che investono in fondi di più emittenti, garantendo una diversificazione di prodotti e portafoglio.
Si sa che il metodo migliore per imparare l’inglese è risiedere per periodi brevi o lunghi nella terra in cui questa lingua è possibile praticarla il più possbile, ossia l’Inghilterra, o meglio Londra. Da sempre riconosciuta come la capitale europea, Londra è sempre stata un polo di attrazione per i giovani di tutto il mondo che vogliono imparare questa lingua a che desiderano vivere in un’atmosfera cosmopolita.
Un buon consiglio per poter imparare l’inglese rapidamente e nel miglior modo possibile è visitare, ed entrare in contatto con la AVALON SCHOOL of ENGLISH, una delle pià grandi scuole d’inglese presenti su Londra, che si avvale di un metodo innovativo ed efficace. Il suo metodo infatti, si concentra soprattutto sulla conversazione, ma anche su una forte base di competenze grammaticali e sulla possibilità di focalizzare lo studio anche in un particolare ambito quale lo scritto, il parlato, la pronuncia, la lettura in inglese, ovviamente il tutto a seconda delle esigenze.
La scuola vanta di un gruppo d’insegnanti altamente specializzato e giovane che rende le lezioni simpatiche e coinvolgenti e, rende l’apprendimento dell’inglese più veloce e piacevole. Ogni studente viene sottoposto ad un colloquio prima d’iniziare il corso in modo tale da poterlo inserire nella giusta classe. Inoltre gli studenti vengono posti accuratamente in piccoli gruppi, con compagni di diverse nazionalità, in modo tale da poter praticare la lingua inglese il più possibile.
La scuola possiede dei propri libri scritti da un gruppo di esperti ed anche propri CD utili al miglioramento delle proprie competenze.
Dal prossimo gennaio inizieranno anche dei nuovi moduli specializzati e fondamentali per la vita di tutti i giorni, e cioè: corsi d’inglese per fotografi, corsi d’inglese per coloro che studiano arte e design o per chi studia cinema, ma soprattutto preparazioni personalizzate su come scrivere un curriculum e su come affrontare un colloquio di lavoro.
Situata nel cuore di Londra, esattemente a Leicester square, zona famosa per i suoi teatri e come punto di ritrovo per i giovani, la scuola vanta inoltre un’ottima location, facilmente raggiungibile e vicina alle maggiori attrazioni londinesi quali Covent Garden e Piccadilly Circus.
Si consiglia dunque di consultare il sito internet www.avalonschool.co.uk, nel quale troverete ulteriori informazioni.
In una società sempre maggiormente poliglotta come la nostra, dove nonostante l’affermazione dell’inglese vengono parlate numerose lingue in varie parti del mondo e soprattutto in vari settori, il bisogno di un servizio traduzioni diventa primario.
A questo proposito Siriotranslations si prefigge di fornire un servizio professionale e all’avanguardia nel campo delle traduzioni online.
Il servizio offerto è di qualità altissima grazie agli esperti nelle varie lingue e nei vari settori, da quello tecnico scientifico, legale, commerciale e giuridico. Le lingue disponibili sono davvero molte, dall’inglese al francese, passando per tedesco, spagnolo, portoghese, olandese, russo, e persino cinese, arabo, greco, polacco, ucraino, rumeno, bulgaro e croato.
Oltre al servizio viene garantita la totale riservatezza e la sicurezza che le informazioni fornite rimangano protette.
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Situata nella parte più settentrionale dell’Umbria, lungo la strada che dalla regione di S. Francesco porta in Emilia-Romagna, Città di Castello è adagiata al centro di una pianura ove il Tevere disegna ampie anse.Il centro fu fondato dagli Umbri per poi divenire Municipio romano col nome di Civitas Castelli.
Dopo un periodo di dominio della Chiesa, dalla seconda metà del XIV divenne Signoria di varie famiglie, tra le quali la famiglia Vitelli.
Proprio i Vitelli determinarono il carattere architettonico della città, di matrice prevalentemente toscana. I maggiori palazzi della città, per i quali vennero chiamati architetti del calibro del Sangallo e del Vasari, sono infatti costruiti in arenaria gialla.
Addentriamoci ora nell’affascinante e prezioso centro di Città di Castello.
La piazza centrale della città dell’Umbria, P.zza Matteotti, è dominata dal suggestivo palazzo del Podestà, risalente al XV sec. e la cui costruzione è attribuita a Angelo da Orvieto. L’odierno aspetto della facciata è frutto di un rifacimento barocco ma l’originario aspetto di stile gotico è rintracciabile lungo la facciata laterale, tutta in pietra e alleggerita da bifore.
Angelo da Orvieto è l’autore anche del palazzo Comunale, in P.zza Gabriotti. Sormontato dalla torre Civica, il palazzo non fu mai portato a termine per la travagliata storia del libero comune ma l’influsso toscano è rintracciabile nel bugnato, nel portale e nelle bifore.
Nella stessa piazza è possibile ammirare il fianco sinistro del Duomo, la cui costruzione risale all’XI sec. ma dell’epoca rimane solo il campanile. La facciata principale è in stile barocco ed è opera di Francesco Lazzari. La facciata laterale sinistra invece risale invece al XIV sec. e presenta un bellissimo portale con rilievi e colonne tortili.
L’interno presenta una pianta a croce latina con unica navata e cappelle laterali. Il tutto è di chiara ispirazione fiorentina.
Annesso al duomo vi è il Museo, in cui è custodito il preziosissimo tesoro di Camoscio, di età paleocristiana.
Assolutamente da non perdere è Palazzo Vitelli alla Cannoniera, che sorge vicino al tratto murario a sud della città. Realizzato nel XVI sec. dal Sangallo, Palazzo Vitelli alla Cannoniera è oggi sede della Pinacoteca Comunale che custodisce opere pregevoli come “L’incoronazione di Maria” del Ghirlandaio e un gonfalone del XVI dipinto da Raffaello.
In Piazza Raffello Sanzio è possibile ammirare il Tempio di San Francesco, risalente al 1273 ma ristrutturato successivamente secondo il gusto barocco. Al suo interno vi è la Cappella Vitelli, progettata dal Vasari e completata da una “incoronazione della Vergine con Santi“, dipinta dallo stesso Vasari nel 1540.
Poco distante troviamo il Palazzo Albizzini, al cui interno è ospitata una importante raccolta di opere donata dal pittore alla città assieme al palazzo: la collezione Burri.
Nelle vicinanze è possibile ammirare il più grande e ricco palazzo signorile della città: Palazzo Vitelli a porta Sant’Egidio, costruito nel 1540 su progetto del Vasari.
I vestiboli, i saloni, i soffitti e le scale sono adornati da ricchi affreschi di Prospero Fontana e Cristoforo Gherardi. All’interno vi trova sede il Museo Preistorico-Paleontologico.
A via XI Settembre troviamo la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruita nel XIV sec. ma quasi interamente rimaneggiata nel 1587. Dell’originale impianto gotico rimane solo il portale del lato sinistro. All’interno possiamo ammirare l’affresco del “Transito della Vergine” eseguito nel 1436 dal pittore Ottavio Nelli.
Pochi sanno che nel cuore della antica Napoli, lungo via dei Tribunali, sorge uno straordinario monumento che, oltre ad altri tesori d’arte, custodisce una delle testimonianze del passaggio del grande Caravaggio a Napoli. È il Pio Monte della Misericordia. La pia istituzione, con la funzione di porre in atto le sette opere di carità enunciate dalla Sacre Scritture, ancora oggi del tutto laica e in piena attività, fu fondata nel 1601 da alcuni giovani nobili napoletani dediti alla cura degli infermi e degli emarginati. Il governo spagnolo infatti operava sul territorio una politica di sfruttamento, del tutto carente di servizi assistenziali verso una popolazione che contava un impressionante numero di poveri. Soltanto lo spirito caritatevole di alcune istituzioni religiose e di alcuni nobili napoletani provvedeva ad alleviare leggermente le sofferenze di una plebe oppressa e macilenta.
Il governo vicereale non ostacolava tali iniziative, sebbene non le incoraggiasse, poiché funzionavano da valvola di sfogo per quelle tensioni sociali sempre in procinto di sfociare in rivolta.
La prima sede dedicata sorse nel 1604 ma divenne presto inadeguata a causa del grande sviluppo che l’istituzione vide in pochi anni. Così nel 1658 fu affidato all’architetto Francesco Antonio Picchiatti di progettare una sede degna delle attività che vi si svolgevano e adeguata alle esigenze di chi vi operava. Il Picchiatti costruì l’edificio nelle forme che ancora oggi possiamo ammirare. La scelta del luogo non è casuale. Via dei Tribunali è stata nei secoli passati il vero e proprio cuore pulsante della città. Qui trovavano si svolgevano tutte le attività economiche della città e qui sorgevano le sedi delle maggiori istituzioni politiche e religiose, nonché i palazzi delle elitès cittadine.
Le attività che vi si svolgevano, e che in parte si svolgono tuttora, erano le più varie: dalla visita ai carcerati, alla beneficenza in varie forme, che comprendeva anche l’assistenza alle fanciulle costrette alla prostituzione. Una di queste opere era la liberazione degli schiavi cristiani catturati dai Turchi durante le loro scorribande sulle coste dell’Italia meridionale.
Di mirabile interesse è senz’altro la cappella a pianta ottagonale e con opere marmoree di pregevole fattura, alcune delle quali realizzate dal Fanzago. Oltre agli importantissimi dipinti di Luca Giordano, del Santafede, del Caracciolo, dell’Azzolino e del Forlì è senz’altro da evidenziare la presenza della celeberrima tela “Le sette opere di Misericordia”, realizzata nel 1607 dal Caravaggio, durante il suo soggiorno a Napoli. L’opera esprime tutte e sette le opere di misericordia contenute nella Sacre scritture, rappresentate utilizzando vari personaggi della mitologia o della religione. Tutta l’opera però si caratterizza per l’intenso realismo, tipico del Caravaggio, ispirato dalla Napoli popolare e dai suoi abitanti.
Assolutamente da visitare la quadreria del Pio Monte della Misericordia, che conserva numerosi dipinti dei secoli XVI e XVII , frutto di donazioni a beneficio della pia istituzione. La parte più consistente dei dipinti è frutto della donazione del pittore Francesco de Mura nel 1782 che comprendeva originariamente 192 di cui però restano 42. Alcuni dipinti infatti furono venduti, secondo il volere del pittore, per far fronte alle spese per le opere di carità.