mar 30

Ethnos è il più grande e-shop di gioielli e artigianato etnico mai creato sul web.
Su Ethnos potete trovare una vasta collezione, sempre aggiornata, di gioielli, monili, talismani, tessuti e manufatti realizzati da artigiani di ogni parte del mondo.

Un colorato ed emozionante viaggio alla scoperta di colori, forme e significati a contatto con culture sconosciute e spesso misteriose; ricche di fascino e di tradizioni simboliche.

written by castax

mar 30

Informazione a 360 gradi su Minorca, la splendida isola del mediterraneo .

Itinerari, voli, alberghi, ristoranti, recensioni, previsioni del tempo, sport e soprattutto foto e descrizioni delle bellissime spiagge che circondano l’isola.

written by castax

mar 29

Lust Under Virgo è una concept band che ruota attorno alla figura di Gabriele Campana, noto come Izzy Lust, musicista polistrumentista, compositore e songwriter dalla più spiccata sensibilità rock. Autore delle musiche e dei testi, Izzy dimostra una notevole capacità di arrangiare autonomamente i propri brani nonostante la scarsa tecnologia a disposizione; sì, perché Both Sides of the Dime, l’album d’esordio dei Lust Under Virgo, è stato interamente autoprodotto e realizzato con tecnologia limitata e a basso costo in poco tempo.

Questo non significa che il risultato sia di bassa caratura, anzi! L’album è l’espressione di un punto di vista personale, non solo musicale, di eclettismo che percorre le quattordici tracce, cover comprese.

Ad un primo ascolto appaiono subito evidenti le influenze e i riferimenti ai grandi del rock internazionale racchiuse negli incipit, negli incisi, nell’elaborazione armonica e melodica; echi di Bowie, Cult, Cinderella, Poison e Tesla si mescolano a sonorità e vibrazioni tipicamente anni ’80. Ma Both Sides of the Dime lascia trasparire anche un’amima sfaccettata e originale, soprattutto nella struttura che si rivela solida: un po’ punk rock (“I’m Doing That”), un po’ melodica (la ballad “L.U.V. Oversize Me”), un po’ hair metal (“Cult of L.U.V”) e a tratti thrash (“S.O.S. Planet Earth”).

L’album è frutto di una ricerca stilistica che punta su sound personale, caratterizzato dalla mescolanza di riff nervosi di chitarre stridenti, di suoni sintetici, elettronici e melodici. Una sorta di glam-street-rock in cui anche l‘impatto estetico risulta una caratteristica fondamentale.

C’è un’idea di fondo che va oltre la patinata copertina dell’album d’esordio dei Lust Under Virgo, un’idea che ingloba un senso profondo che travalica la semplice immagine visiva. Tutto parte dal “dime”, la moneta da dieci centesimi di dollaro americano. Se si chiede all’autore cosa rappresentino le due facce della stessa moneta, vi risponderà: «Il dime è un simbolo di umiltà e allo stesso tempo di coraggio. Raggiungere una grossa somma dieci centesimi alla volta, arrivare ad una grande meta a poco a poco. Questo è uno dei significati dell’album costruito un po’ alla volta, con un budget contenuto, con l’aiuto di amici e conoscenti, con una tecnologia ridotta per dimostrare che se si hanno delle buone idee, le si può comunicare in maniera semplice e diretta».

Ogni faccia ha quindi il suo perché, ogni lato è opposto all’altro ma insieme coesistono in un’unica moneta; come le canzoni all’interno dell’album, sebbene piuttosto diverse le une dalle altre, sono unite da un’atmosfera in continua evoluzione.

Both Sides of the Dime. Energico e orecchiabile. Un esordio da seguire con interesse.

L’album è uscito ufficialmente il 25 gennaio 2009.
È acquistabile su CdBaby http://cdbaby.com/cd/lustundervirgo
È ascoltabile su Last.fm http://www.lastfm.it/music/Lust+Under+Virgo
e Myspace www.myspace.com/lustundervirgo

Per maggiori informazioni e per reperire materiale:

HardCuteRock-Connection Independent Ethic Label
General info: hardcuterock@gmail.com – Phone: +39 348 9227489
Management: mgmt@lustundervirgo.com – Phone: +39 347 9377196

written by HardCuteRock-Connection

mar 27

La Dysotek è un’azienda italiana, leader nei servizi di ICT (Information and Communication Technology), che offre soluzioni professionali per PA, PMI e grandi società, sia italiane che internazionali.
Mettiamo a disposizione dei nostri Clienti dei servizi d’informatica, tecnologicamente all’avanguardia, in grado di soddisfarne al massimo tutte le aspettative.
La nostra software house è in grado di eseguire processi di analisi, progettazione, sviluppo, formazione ed assistenza in molteplici settori:

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Sul sito sono disponibili delle brevi presentazioni sui servizi che offriamo e sulle qualità della nostra azienda.
Il nostro staff è a disposizione per richieste d’informazioni ed invio di preventivi personalizzati.

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Dysotek

# Numero Verde: 800.135856
# Telefono: 050.984287
# Fax: 178.4415041
# E-mail: info@dysotek.net
# Skype: dysotek
# Sito: dysotek.net
# Sede: Via Salemi 33, 56121 Pisa (PI)

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mar 27

Nell’era dell’informazione supersonica, dove hai giusto il tempo di leggere i titoli e titoletti di un articolo, di prestare attenzione alle prime parole di una notizia, la comunicazione si gioca nelle prime sillabe.

Ci siamo divertiti nei giorni scorsi a fare un elenco dei titoloni di una notizia che pubblicata sulla rivista scientifica AJCN ha fatto scalpore in questi giorni.

Non so se tra web, giornali, tv o radio hai sentito dell’ennesima ricerca che attesta che i Vegetariani soffrono meno di tumori e neoplasie. Si sa da decenni, lo diciamo ad Autodifesa Alimentare dalla prima edizione…

Ecco i vari titoli, leggi che roba! ;)

  • Dieta vegetariana riduce il rischio di tumori
  • Dieta vegetariana, più rischi di tumore all’intestino
  • La dieta vegetariana per scacciare i tumori. Con qualche dubbio
  • Tumori e alimentazione: vegetariani più sani (ma non sempre)
  • Tumori: I Vegetariani Si Ammalano Di Meno
  • Sempre più stretto il rapporo tra abitudini alimentari e tumori
  • Meno rischi di tumore per i vegetariani
  • Vegetariani più a rischio di tumori all’intestino
  • Vegetariani meno a rischio di sviluppare tumori
  • Vegetariani a rischio tumori intestinali
  • Vegetariani più protetti contro il cancro, ma non sempre
  • Vegetariani: il rischio tumori diminuisce, ma non sempre
  • Mangiar vegetariano riduce il rischio di tumori
  • Sanita’: vegetariani, meno tumori

Siamo andati a vedere l’ABSTRACT della ricerca “Cancer incidence in vegetarians: results from the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC-Oxford)“, poche righe pubblicate sul sito dall’American Journal of Clinical Nutrition, Marzo 2009.

Lo studio completo é a pagamento, ed é pieno di sigle abbreviate, é scritto insomma in “medichese inglese”. :( Speravo che qualche articolista - giornalista italiano riportasse qualcosa di più, almeno le testate più serie, almeno i medici… Nada, tutti hanno copiato a piene mani i dati dell’Abstract, nessuno ha approfondito (anzi se hai notizie puoi postarle nei commenti please! :) )

Ma veniamo alla notizia nuda e cruda.

Appena concluso uno studio su 52.700 persone, tra i 20 e gli 89 anni, effettuato nel Regno Unito dagli anni Novanta per stabilire l’incidenza del Cancro sui Vegetariani.

Mangiatori di carne, mangiatori di pesce, vegetariani e vegani sono stati analizzati per anni e si é scoperto che chi non mangia carne ha meno rischio di contrarre un tumore, tranne che per una curiosa incidenza di tumore al colon retto, maggiore nei vegetariani rispetto ai carnivori (vegetariani o vegani, o tutti e due? Questo é un mistero e poi ti spiego perché… E l’incidenza dei mangiatori di pesce? :? )

Relazione stretta inconfutabile tra chi mangia vegetale e pesce rispetto alla carne per una minore incidenza di tutto gli altri tipi di cancro, impossibilità di stabilire un nesso tra cancro al colon retto e l’alimentazione dato che dipende anche dallo stile di vita, più raccomandazione di consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno colorata… chiudono l’articolo.

Al di là del fatto che una dieta vegetale non implica solo “frutta e verdura” ma anche legumi e cereali integrali…

Sono stata in UK diverse volte e mi ricordo che i negozi di frutta e verdura sembrano gioiellerie, non so in effetti quanta frutta e verdura mangino i sedicenti “vegetariani” o “vegani” nel Regno Unito… questo, anche se non mi occupo di statistica, é incoraggiante e credo che possa incidere di qualche punto percentuale… perché almeno noi in Italia abbiamo molta più possibilità di mangiare verde!!! ;)

Ma, scavando un po’ di più, dire “vegetariani” che significa?

Sai che noi per primi ad Autodifesa Alimentare non amiamo le etichette e non abbiamo voluto trovare un’etichetta per lo stile alimentare fusion che seguiamo e proponiamo, quindi…

Oggi va di moda definirsi “vegetariani” per poi scoprire quando parli con le persone che “non mangio quasi mai carne rossa” E il pesce? “certo il pesce sì!” :shock: , vabbé ognuno si definisca come vuole, tanto le definizioni lasciano il tempo che trovano, però vorrei precisare che i veri vegetariani non mangiano pesce, tanto per cominciare..

Inoltre, dato che non ho nulla contro i poveri pesci, sopratutto alcune categorie specifiche, mi preme sottolineare una cosa: i “vegetariani” mangiano uova e formaggio, al contrario dei “vegani” che non consumano nessun prodotto di origine animale.

E questa mi sembra una gran bella differenza che spesso non viene evidenziata.

Allora i conti sono presto fatti, sai cosa pensiamo dei latticini e dell’uso indiscriminato che se ne fa oggi giorno… soprattutto quando li si usa come compensazione al fatto che non si mangia la carne.

E anche lì, ne sentiamo parecchie pure tra gli onnivori. Persone che “ma sai, io non mangio quasi mai latticini” e poi - se fai domande specifiche - scopri che si bevono 1-2 bicchieri di latte a colazione, la ricotta un paio di volte a settimana ed il parmigiano sulla pasta tutti i santi giorni!!!

E poi non c’é scritto da nessuna parte che un “vegetariano” o “vegano”, nella sua spesa quotidiana, non mangi tutto raffinato, farina doppio zero, pasta tradizionale, grano creso, fette biscottate, biscotti a go go

Per mantenere forte e sano il nostro apparato gastrointestinale c’é bisogno di mangiare alimenti integrali e ricchi di fibre, vitamine e minerali, mantenerlo pulito ed efficiente con almeno 2 (meglio 3) evacuazioni regolari al giorno… e cartamente non “incementarlo” con alimenti raffinati, pasta, pane e latticini.

Come spieghiamo al corso di Autodifesa Alimentare, lo stucco lasciamolo ai muratori per quando si devono rifare i muri di casa!!! :D

Quindi tornando a noi, in linea generale, anche i “vegetariani” possono avere problemi all’apparato gastrointestinale se non applicano le norme della sana alimentazione, se non si concedono i “tempi giusti” per “contare le piastrelle” come ha detto una nostra allieva.

Ma certamente chi sceglie di prestare attenzione alla sua alimentazione con uno stile alimentare a prevalenza vegetale sarà anche maggiormente interessato a queste tematiche e quindi in proporzione avrà un benessere maggiore di “carnivori”, “lattivori”, “presciolosi”, “junk fooddari” e “stressatissimi”.

Prediligere una dieta a base vegetale, integrale, bio, con qualche puntatina nel regno animale (pescato di piccola taglia, uova bio), cercando di eliminare mammifero e derivati (carne e latticini) é certamente un regime alimentare sano, vivo, ricco di micro nutrienti, fibre e carboidrati a lento rilascio e proteine senza grassi cattivi…

I dettagli per riuscirci in modo entusiasmante e definitivo? La settima edizione di Autodifesa Alimentare inizia il 6 Maggio!

Viviana Taccione
Wellness Angel Coach e Trainer AutodifesAlimentare.it :)

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mar 25

 

Come tutti gli utenti Mac sanno, “Macaco” è il simpatico nomignolo che gli utenti Windows (e a volte anche Linux) dolcemente affibbiano a chi usa felicemente un qualunque prodotto Apple, per evidenziare una presunta superiorità intellettiva di chi usa Windows (o Linux).

Il Macaco è il blog di un vero Macaco!

Cosa potete aspettarvi di trovare sul Macaco? E’ molto più semplice dire cosa non troverete:

- notizie copiate da altri blog, o dai blog americani.
- novità del giorno, tanto bisogna scrivere qualcosa.
- recensioni di applicazioni riprese pari pari dalle descrizioni delle stesse.
- rumors inventati.
- errori di ortografia degni di Mike Bongiorno.

Il Macaco è uno spazio pensato…differente. Libero, senza periodicità obbligata. Si pubblica quando c’è qualcosa da dire.

Da oggi, inoltre trovate anche la nuova striscia del disegnatore Kappa, Mondo Macaco!

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mar 25

Sabato 4 aprile 2009, presso la Biblioteca Civica di Trinità, saranno presentati gli impianti fotovoltaici installati e l’attività svolta presso le scuole medie di Trinità, Sant’Albano, Fossano e Genola nell’ambito dei Bandi del Ministero dell’Ambiente e della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fossano.

Sabato 4 aprile, presso la Biblioteca Civica di Trinità (Piazza Umberto I 9/C) alle ore 15.45, si terrà il convegno dal titolo “Il Sole a scuola”, nel corso del quale sarà presentata l’attività svolta presso le scuole medie di Trinità, Sant’Albano, Fossano e Genola. Tale sperimentazione unisce all’aspetto progettuale della realizzazione degli impianti fotovoltaici quello didattico e formativo che ha visto coinvolti gli studenti nelle analisi e negli interventi di razionalizzazione e risparmio energetico.

I finanziamenti erogati dal Ministero dell’Ambiente per l’installazione degli impianti sono gli unici acquisiti in provincia di Cuneo e rappresentano il risultato della collaborazione tra le Amministrazioni Comunali e lo Studio di Ingegneria Pietro Ferrero di Fossano, ottenendo la valutazione positiva della Commissione Tecnica competente. 

 

A presentare il progetto interverranno, oltre al Sindaco di Trinità, Ernesta ZUCCO, l’Ing. Pietro FERRERO, i dirigenti, i docenti e gli alunni delle scuole coinvolte nella sperimentazione, il dott. MIGLIO che illustrerà il  bando della Fondazione della Cassa di Risparmio di Fossano e gli Amministratori comunali in merito alla replicabilità dell’iniziativa.

 

Il Convegno si svolge con il Patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Ufficio Scolastico Provinciale.

 

Per info:

Biblioteca Civica di Trinità: 0172/652104

Studio Ing. Ferrero: 0172/694279


written by Agenzia Queno \\ tags:

mar 25

Scoprite la penisola salentina durante le vacanze di Pasqua e trascorrete un soggiorno all’insegna del suggestivi appuntamenti religiosi e misteriose tradizioni popolari.

Girandolapuglia, associazione della provincia di Lecce che riunisce oltre 40 Bed and breakfast propone per le prossime vacanze di Pasqua 2009 un soggiorno presso una delle sue strutture.

I Bed and breakfast di Girandolapuglia sono dislocati nei pressi delle principali località della penisola salentina. Il turista potrà, perciò, trascorrere le sue vacanze di pasqua scegliendo di soggiornare sulla meravigliosa costa adriatica e ionica; nell’entroterra tra la macchia mediterranea e siti di rilevanza archeologica;  nel centro di antichi paesi dal sapore orientale, cittadine dal bianco carparo o borghi che parlano l’antica lingua di Omero.

La pasqua in Salento è, inoltre, ricca di ricorrenze religiose che si accompagnano a manifestazioni folkloristiche di grande interesse. I riti della Settimana Santa, infatti, sono uno spettacolo che ci riporta indietro nel tempo e ci fa assaporare l’atmosfera di devozione e di profondo sentimento religioso.

written by annademarco

mar 21

Dublino è una città unica nel suo genere. Le sue tradizioni, la lingua inglese, ed un sistema fiscale molto leggero hanno fatto sì che la città ricevesse ogni anno milioni di turisti, molti dei quali, una volta arrivati non partono più ma si insediano approfittando di un economia stabile, veloce e creativa.

Con AppartamentiDublino.com potrete affittare un appartamento privato a Dublino senza spendere una follia. Gli appartamenti privati a Dublino sono situati vicino alle maggiori attrazioni ed ai mezzi di trasporto per permettere a tutti i nostri clienti di spostarsi agevolmente all’interno della città. Gli appartamenti privati a Dublino sono completamente forniti e rispecchiano ottimi standard di abitabilità, li consigliamo alle famiglie ed ai gruppi di amici.

Monolocali, bilocali e trilocali, in base alle vostre esigenze siamo sicuri che avremo la possbilità di affitarvi la soluzione abitativa giusta!!!

E per chi, giovane avventuriero, vuole diventare un appartamento privato con altre persone, non c’e’ problema. Disponiamo infatti di molti appartamenti in condivisione a dublino. All’interno troverete una cucina ed un bagno da divdere con gli altri occupanti. Avrete la vostra stanza singola o, se volete risparmiare, un posto in divisione con un altra persona.

Consigliamo gli appartamenti privati a Dublino o gli appartamenti in condivisione a tutti in quanto considerati la scelta migliore per vivere la meglio la permanenza sul suolo Irlandese

written by digitalfa \\ tags: , , , ,

mar 09

Col passare degli anni il mondo dell’università sta cambiando notevolmente e dimostra di voler prestare una sempre maggiore attenzione alla realtà produttiva esterna. I vari seminari, corsi, master che vengono frequentemente organizzati e allestiti sono proprio rivolti alla possibilità di voler rendere più accessibile la soglia delle ristrette esigenze curriculari, al fine di creare un maggior collegamento tra le conoscenze acquisite e gli sbocchi produttivi esistenti.

Cosa dice la legge
La legge di riferimento in questo senso è la n. 449 del 27 dicembre 1997, la quale elargisce crediti di imposta a imprese e soggetti di diversa natura dietro una assunzione degli oneri relativi a borse di studio che sono state concesse per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nel caso in cui il relativo programma di ricerca sia concordato con il soggetto di cui al presente comma e nei casi di assunzione a tempo pieno… di titolari di dottorato di ricerca. La legge in questione, intitolata misure per la stabilizzazione della finanza pubblica, ha delineato tali orientamenti al fine di stabilire un’importante e utile connessione fra il mondo della cultura e il mondo del lavoro: ma per quanto riguarda i dottori di ricerca che operano nell’ambito delle materie umanistiche, questi orientamenti non forniscono alcun ausilio. Al contrario, è possibile ipotizzare che i provvedimenti citati in precedenza creeranno un numero spropositato in favore dei posti di dottorato istituiti nelle facoltà scientifiche e tecnologiche, che, essendo favorite nel mantenere delle relazioni durature e importanti col mondo dell’impresa, potranno usufruire di sostanziose integrazione economiche volte a finanziare borse dottorali, mediante convenzioni con soggetti pubblici e privati che sono in possesso dei requisiti di elevata qualificazione culturale e scientifica e di personale, strutture ed attrezzature idonee.

Gli svantaggi del dottorato di ricerca
L’iniziativa del dottorato di ricerca presenta essenzialmente due svantaggi: anzitutto, la struttura tradizionale della Laurea è rimasta immutata e senza sostanziali variazioni, con una durata che è generalmente superiore alla durata media degli altri paesi, mentre il dottorato di ricerca è un’iniziativa che si è semplicemente aggiunta. Inoltre, il fatto che non si sia richiesto e dato alcun privilegio e vantaggio al dottorato per quanto riguarda l’accesso al mondo delle professioni, ha privato il dottorato stesso di un ruolo essenziale nella ricerca lavorativa. Il dottorato è dunque diventato semplicemente un titolo di mero significato accademico, valutato e richiesto soltanto con finalità propedeutiche alla futura carriera universitaria e di ricerca. Alcuni dottorati, poi, specialmente quelli delle materie scientifiche, il dottorato viene ridotto spesso a una semplice continuazione della tesi di laurea e un percorso obbligato al mondo della ricerca. In questo caso, infatti, il dottorato di ricerca assume i contorni di un mezzo di sfruttamento di lavoro semigratuito e un supporto non legale alla reale attività didattica. Nell’ambito delle professioni esso contraddistingue una sorta di apprendistato, pagato dallo Stato, necessario per essere cooptato con i tipici fenomeni di dipendenza lavorativa.

Materie scientifiche
Nell’ambito delle materie scientifiche, il dottorato di ricerca ha subito delle pesanti ripercussioni sulla sua stessa struttura, soprattutto a causa della sua eccessiva accademizzazione: come primo aspetto che risalta in questo senso, c’è il fatto che si è completamente rinunciato a rendere il dottorato un livello culturalmente più elevato della laurea, a causa di corsi di insegnamento troppo generici e dedicati a persone con interessi diversi (tra l’altro sono dei corsi gestiti male, perché svolti a titolo gratuito e spesso coincidenti con corsi specialistici del corso di laurea, con una conseguente scarsa correlazione tra la capacità di apprendimento degli studenti e il livello del corso stesso). Un altro aspetto che bisogna sottolineare è la presenza del concorso selettivo di ingresso: in questo caso, si ottiene generalmente una borsa di studio che permette di frequentare il dottorato. Questo elemento favorisce sicuramente una sorta di contrapposizione tra i dottorandi per l’inserimento nel mondo della ricerca: si andranno dunque a curare maggiormente i risultati pratici (pubblicazioni o titoli equivalenti…) piuttosto che il miglioramento della preparazione personale.

La borsa di studio
La borsa di studio relativa al dottorato di ricerca si è evoluta nel corso del tempo, sotto la spinta di particolari interessi. Inizialmente il numero di posti di dottorato era limitato a causa del numero di borse di studio assegnate a ogni facoltà e da queste ultime a ogni materia specifica. La selezione dei candidati idonei avviene tramite concorso generalista, un concorso che dovrebbe premiare il merito, ma non perfettamente definito nel dettaglio dei suoi obiettivi. Attualmente si è però proceduto verso la soluzione delle borse sponsorizzate, ovvero pagate da enti nazionali di ricerca (come ad esempio il CNR, ENEA…): tra l’altro vi sono anche alcune realtà più avanzate, di industrie private che hanno convenienza a veder preparate, a un costo modesto, persone di alta qualificazione. Le borse di studio sponsorizzate vengono pagate quindi da enti esterni al fine di svolgere un lavoro di ricerca su un tema preciso e rappresentano una soluzione senz’altro utile, rappresentando una sorta di anticamera un lavoro vero e proprio successivo.

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