ott 14

Per una rigenerante vacanza benessere in Italia, una beauty farm in Toscana é la destinazione ideale…

Grazie ai suoi verdi paesaggi collinari, alle sue spiagge o ancora alla splendida vegetazione della Maremma, la Toscana offre infatti un ambiente naturalmente propizio alla calma e al relax.

San Giuliano Terme è la destinazione ideale per un rilassante weekend benessere in Toscana, grazie alla sua natura stupenda e alle sue antiche Terme, che offrono un’ampia gamma di trattamenti di balneoterapia.

L’esclusivo Spa Resort Bagni di Pisa si trova dunque in un perfetto luogo di serenità e benessere in Toscana… Qui é possibile trascorrere vacanze di pura evasione tra le dolci colline toscane, circondati da pacifici e silenziosi paesi di campagna. A qualche km dall’albergo si trovano inoltre famose città d’arte quali Pisa e Lucca, le magnifiche spiagge del Mediterraneo e montagne meravigliose, con varie possibilità di escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Per maggiori informazioni su questo ed altri hotel benessere in Italia e all’estero, visitare il sito: www.thalasso-line.it.

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mag 10

Tanti anni fa quando iniziai a sottopormi alle prime cure di medicina alternativa, ricordo che rimasi estremamente deluso, sia perché non risolsi i miei disagi, sia perché spesi una spropositata quantità di denaro. Le medicine convenzionali, infatti, mi procurarono numerosi effetti collaterali limitandosi a spegnere temporaneamente i sintomi senza curare le vere cause dei miei disagi mentre le terapie alternative (e ne provai tantissime) furono completamente inutili.

Così quindici anni fa, mentre continuavo a visitare i “migliori specialisti” che i miei conoscenti mi segnalavano decisi di iniziare a farmi una cultura sulla medicina, sulle pratiche mediche e sulle “vere” terapie alternative. Quella cultura divenne pian piano una passione che mi permise di prendere il controllo della mia salute e di conseguenza della mia vita facendomi diventare insegnante di numerose discipline sportive, forte e in salute.

Eliminai tutte le false credenze come quella sul latte, sul grano, sull’attività sportiva, sulla disintossicazione, sulla dieta, sull’origine e la cura di molte malattie e anche sull’importanza della corretta attitudine mentale. Capii che i disagi fisici sono in qualche modo “voluti” per ovvi interessi economici e che la maggior parte delle malattie potevano essere prevenute semplicemente con una corretta informazione. Molte persone, infatti, non si rendono ancora conto di quanto sia importante nutrirsi in modo corretto e mangiano quello che gli capita credendo che le malattie compaiano improvvisamente senza nessuna reale causa. Tutti ignorano che senza una corretta integrazione è quasi sicuro (a seconda del tipo di costituzione fisica) che insorgano delle patologie più o meno gravi (dato che la mancanza di vitamine e di sali minerali non sono più presenti nella frutta e nella verdura come ancora accadeva fino ad un secolo fa).

Ecco quindi, quello che sono riuscito a ottenere con tutte queste conoscenze (che ho avuto modo di sintetizzare e semplificare nel corso degli anni):

· I cibi che ci forniscono energia e quelli che te la tolgono.

· La falsa credenza che l’aumento di peso dipenda esclusivamente dall’alimentazione!

· Gli effetti dei latticini sul corpo umano. Fanno veramente così bene?

· Il miglior tipo di esercizio fisico per la tua salute.

· Metodi realmente funzionanti per potenziare definitivamente il nostro sistema immunitario

· Gli integratori energetici per aumentare in maniera decisiva la nostra salute e la nostra energia quotidiana.

· I calcoli renali? Ho trovato il modo per impedirne definitivamente la formazione.

· Le spezie che migliorano la digestione e rallentano drasticamente l’invecchiamento.

· La verità sull’osteoporosi.

· Quello che stanno evitando di farci sapere per poter “guadagnare” gratuitamente la nostra salute.

· Come utilizzare i grassi per perdere peso. Incredibile vero?

· Come utilizzare il sole per regolare il sistema endocrino, il testosterone, il sonno e soprattutto l’umore.

· I segreti dei carboidrati e delle proteine.

· Quanto influisce l’insulina e l’indice glicemico sul metabolismo?

· Come un intestino sano possa migliorare notevolmente la nostra salute.

Anche se tutti mi pregavano di scrivere un libro, alla fine ho deciso di creare direttamente un prodotto completo per migliorare la salute di quelli che pensano che è possibile vivere la vita un po’ meglio di come la stanno vivendo. Insomma un prodotto per tutti quelli che vogliono ottenere di più e sanno che è possibile solamente avendo delle giuste informazioni.

Tutta la preziosa conoscenza racchiusa nei “segreti del benessere Fisico e Mentale” (11 ebook + 11 audio corsi + 2 imperdibili omaggi) è utile per imparare a contrastare stanchezza cronica, malesseri, sovrappeso, sottopeso, nervosismo e tutte le principali malattie e disturbi che limitano qualità e aspettative della nostra vita e di quella dei nostri cari.

Se sei interessato a fare un salto qualitativo che ti ritornerà utile per il resto della tua vita scarica gratuitamente l’audio-corso che ho preparato cliccando su questo collegamento:

http://www.benesserefisicoementale.com/bfm/segreti_benessere_fisico_mentale.htm

Inoltre la registrazione ti permetterà anche di ricevere gratuitamente numerosi consigli per migliorare giorno dopo giorno il tuo benessere. Memorizza questo sito perché si propone di diventare realmente il riferimento principale per la tua salute.

http://www.benesserefisicoementale.com

http://www.benesserefisicoementale.com/bfm/regole_della_salute.htm

Un abbraccio

Francesco

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dic 15

Oggi si parla molto di benessere e di dieta a zona. Indubbiamente una vita sana non può non essere correlata ad una alimentazione corretta. Ma qual é l’alimentazione corretta? Sicuramente una che nel complesso ci faccia sentire energetici, in forma e non appesantiti. Ovviamente ognuno di noi, pur avendo molte affinità comuni, é molto diverso dall’altro e quindi non può esistere un unico regime alimentare valido per tutti. Ecco allora spuntare un infinità di proposte. L’alternativa di cui scriviamo é sicuramente innovativa in quanto non si ferma al concetto di calorie assunte ma va ben oltre: il controllo dietetico delle risposte ormonali.

Alla fine degli anni ‘80 il Dott. Barry Sears (scienziato e medico americano, laureato in biochimica, specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali) identificò un regime alimentare ben preciso, definito poi a Zona, che regolasse la fisiologia umana (ovvero l’insieme dei processi chimici e ormonali che avvengono nell’organismo). Secondo questa teoria é proprio l’interazione complessa delle risposte ormonali che gestisce la fisiologia umana e l’alimetazione può guidare queste interazioni nella via giusta: la dieta a zona si prefigge l’obiettivo di controllare per mezzo della dieta i livelli di eicosanoidi, importanti ormoni che fungono da “messaggeri biochimici” per i quali alla loro presenza si attivano o meno determinate funzioni cellulari.

Un esempio classico é che gli eicosanoidi regolano il rilascio dell’insulina nel sangue per cui una loro regolamentazione regola indirettamente il diabete. Altro esempio é che regolano anche il rilascio di testosterone e dell’ormone della crescita. Ogni cellula del nostro corpo é in grado di produrli e per semplicità possiamo affermare che esistono due grandi categorie di questi importantissimi ormoni, defini “buoni” e “cattivi”: i primi hanno conseguenze positive per il nostro organismo e quindi sono a noi favorevoli, i secondi possono causare disfunzioni e quindi sono a noi sfavorevoli.

La dieta a Zona, se seguita correttamente, induce la produzione di quelli “buoni” e reprime la sintesi di quelli “cattivi” con il risultato di migliorare molte funzioni del nostro organismo. Essa é concettualmente molto semplice, basta infatti ragionare a livello di ormoni e non di calorie assunte/bruciate, perciò l’effetto ormonale di una caloria di carboidrati é differente dall’effetto ormonale di una caloria di proteine. Sulla base di ciò una precisa quantità di proteine necessaria alla nostra massa muscolare a cui seguono carboidrati e grassi in proporzioni fisse rispetto alle proteine assunte permettono di ottenere una giusta risposta ormonale di eicosanoidi.

Il rapporto individuato dalla dieta a zone prevede di assumere ad ogni pasto carboidrati, proteine e grassi secondo il rapporto 40/30/30. Il passo di partenza é l’individuazione del fabbisogno proteico giornaliero dell’organismo che mantenga e promuova la massa magra del fisico: Sears individua la quantità di apporto proteico di 1-2g per ogn kg di peso corporeo (secondo che si svolga anche attività fisica o meno). Passo successivo é stimare la quantita di carboidrati (prevalentemente frutta e verdura) e grassi (non saturi) che seguano il rapporto 40/30/30 con cui accompagnare i pasti.

La dieta a Zona rapresenta un metodo innovativo e adattabile a ciascuno di noi, che osserva la risposta fisiologica dell’individuo all’assunzione del cibo andando oltre il semplice rapporto calorie assunte-calorie bruciate. Quest’ultimo rapporto, infatti risulta più difficile da stimare e può variare enormemente tra un individuo e l’altro e seguirlo comporta inoltre notevoli sacrifici. Non solo, la dieta a Zona conduce anche alla perdida di grasso e, quindi, di peso ma come effetto indiretto, curandosi principalemte di modulare i livelli di insulina nel sangue e di molti altri aspetti ormonali dando luogo ad un risultato complessivo di benessere fisico sotto molteplici aspetti e quindi anche mentale.

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dic 06

Da sempre i problemi cardiovascolari sono stati appannaggio dei soli signori uomini ai quali viene consigliato di stare attenti ai fattori di rischio fin dai 30 anni.

Più fortunate invece le donne che fino all’ingresso nella menopausa sono protette a livello ormonale dalle malattie cardiovascolari. Dopo la menopausa però la situazione è molto rischiosa e si stima che ogni anno il numero delle donne decedute per infarto sia notevolemente superiore a quelle che sviluppano un tumore al seno.

Questo anche perché le donne hanno più familiarità con il dolore e si allarmano meno in presenza dei segnali di allarme che fanno, giustamente, schizzare i signori uomini dal cardiologo.

Quindi sia per uomini che per donne è bene essere consapevoli dei fattori di rischio che possono mettere a repentaglio la salute dell’apparato cardiovascolare. Anche perchè tenere in forma il cuore, le vene e le arterie è la migliore garanzia di prevenire l’invecchiamento e restare giovani più a lungo.

Quali sono i fattori di rischio?

Si parte con il BMI, il body mass index, un numero che viene calcolato in base all’altezza e al peso corporeo. Quando superiore a 25, 30, 40 indica un rischio cardiovascolare rispettivamente lieve, alto, elevato. E’ un parametro variabile, un body builder che fa sollevamento pesi infatti avrà un alto BMI pur essendo tutto muscoli e massa magra… Ma in linea di massima se siamo sovrappeso lo sappiamo…

Un numero più preciso viene dato dalla circonferenza corporea. Un giro vita superiore a 102 cm per un uomo e superiore a 88 cm per una donna è un indicatore di rischio cardiovascolare.Facile da calcolare, ovviamente, basta un centimetro.

Ma, attenzione, anche le persone magre possono avere del pericoloso grasso nascosto localizzato a livello addominale: si tratta del grasso viscerale che si annida tra gli organi e anche se non si vede è ancora più pericoloso. Come calcolarlo? Ci sono delle apparecchiature che si usano durante i check up nutrizionali che possono verificare la massa grassa alta ed il grasso viscirale.

Un altro indicatore preoccupante - oltre alla pressione alta - si può trovare nelle analisi del sangue: colesterolo alto, trigliceridi, iperglicemia…. Sintomi che indicano un’alimentazione ricca di zuccheri e grassi, dannosa per il cuore.

Recentemente si è scoperto che il cuore può essere danneggiato anche da un’alimentazione carente di proteine magre. E’ vero infatti che le proteine grasse come la carne rossa ed i latticini possono danneggiare l’apparato cardiocircolatorio, ma si è anche visto che una carenza di proteine “giuste” (carni bianche, pesce e proteine della soia) crea un danno al cuore che, essendo un muscolo, ha bisogno di proteine per stare bene. Altrimenti, non funzionando bene i processi rigenerativi cellulari, rischiamo che il nostro cuore si sbrindelli e consumi.

Questo è un rischio che corrono gli sportivi che hanno bisogno di razioni supplementari di proteine dopo l’attività fisica, e anche molte signore che, si sa non amano particolarmente la carne.

Anche una vita sedentaria con scarsa attività fisica è nemica del cuore: Senza massacrarsi in palestra o forzarsi a fare cose che non si amano, basterebbe una passeggiata di 30 minuti al giorno per migliorare di molto la situazione. Cosa che può essere fatta ad ogni età.

In ultimo una vita passata da arrabbiati, stressati, sempre di corsa non agevola la funzionalità cardiaca. Qui solo un corso di gestione del tempo, un’agenda, un elenco di cose da fare e tanti programmi costruttivi per il futuro possono aiutare.

Di tutte queste tematiche parliamo nel dettaglio nel nostro Corso on line di nutrizione e autodifesa alimentare . Un programma di alfabetizzazione nutrizionale che stiamo portando avanti come Personal Wellness Coach. Peccato perderlo!

Quali sono gli integratori che possiamo utilizzare per “nutrire” il cuore?

Innanzitutto, come prescritto anche dai medici e passato dal SSN per chi ha avuto un infarto del miocardio, gli integratori di acidi grassi omega 3 sono i migliori amici dell’apparato cardiovascolare.

Eccellenti perchè senza retrogusto di pesce (arricchiti con timo e menta) sono gli integratori Herbalifeline di herbalife. Basta 1 capsula da assumere 3 volte al giorno ai pasti principali come prevenzione ma anche di più in caso di familiarità con questi problemi omalattia cardiaca conclamata.

Un altro nutriente studiato per il cuore è il niteworks, sviluppato in esclusiva per herbalife dal premio Nobel Lou Ignarro. Questo portentoso integratore, a base di importanti aminoacidi come L-Arginina e L-Citrullina e un potente antiossidante come la Vitamina E, favorisce la produzione naturale dell’ossido nitrico, un gas che naturalmente abbiamo nel nostro corpo e che diminuisce con età, sovrappeso, diabete, cattiva alimentazione e malattie di cuore.

Grazie alla scoperta del valore dell’Ossido Nitrico (NO) per la cura e prevenzione delle malattie cardiovascolari, il Dott. Ignarro - chimico italo americano - si è aggiudicato il premio Nobel per la medicina nel 1998.

Ricapitolando, non solo prevenire, ma sopratutto “nutrire” è meglio che curare!

Con una sana nutrizione cardiovascolare possiamo imparare tutti a volerci più bene e prendere in mano il nostro futuro di benessere.

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nov 30

Invecchiare bene è l’unico modo per vivere a lungo ed una buona dieta è il trucco più importante. Il segreto dell’eterna giovinezza consta di uno stile di vita e un’alimentazione equilibrata. Vivere a lungo non è facile. Il problema principale è come arrivare ad un lungo traguardo in condizioni dignitose. Dunque, un giusto apporto di vitamine e di minerali, un’alimentazione corretta aiuta ad aumentare la vita dell’uomo. La moderna ricerca scientifica ha individuato le regole della longevità: individuazione del giusto apporto di nutrienti, riduzione di calorie, corretta attività fisica e assunzione di antiossidanti.

Abbuffarsi è sbagliato
Per l’organismo è meglio consumare quotidianamente diversi spuntini piuttosto che introdurre pasti abbondanti che forniscono lo stesso numero di calorie. Suddividere le calorie in otto piccoli pasti apporta numerosi vantaggi alla salute. Il corpo presenta delle esigenze diverse a seconda dell’età. Da 0 ai 12 anni i bambini hanno bisogno di molto calcio. Appena nati sono alle prese con la costruzione del loro corpo e il fabbisogno calorico va soddisfatto adeguatamente secondo l’età. Ad un neonato bastano 400 calorie al giorno mentre un bambino di circa tre anni deve assumere 1300 calorie. Dai 13 ai 19 anni l’adolescente ha bisogno di molto ferro in quanto le trasformazioni fisiche sono tantissime. Una dieta ricca e completa di circa 2000 calorie è indispensabile affinché lo sviluppo si compia del tutto. Gli alimenti ideali da assumere durante questa fase sono la carne rossa, gli ortaggi, le verdure, i legumi, le uova e la frutta. Dai 20 ai 40 anni il fabbisogno di calorie diminuisce dalle 2000 alle 1800 calorie. L’organismo ha bisogno di più vitamine e il corpo impara a utilizzare meglio le calorie grazie alle vitamine coinvolte nel processo vitale. La vitamina E aiuta a mantenersi giovani e tonici mentre la A previene le infezioni. Dai 41 ai 60 anni i nutrizionisti insistono su un maggiore apporto di fibre. Preziose per la loro funzione le vitamine del gruppo B contenute nei cereali integrali, sono ricche di sali minerali. I grassi, invece, sono le sostanze più temute perché contengono colesterolo e minacciano la linea.

Attenzione ai piaceri
Una tazza di caffè rappresenta un desiderio di tutti la cui assunzione si ripete più volte nell’arco della giornata. Ma dopo i 40 anni l’assunzione di caffè tende a eliminare il calcio, alleato prezioso per prevenire l’osteoporosi. Pertanto bisogna ridurre la quantità di caffè ingerito e l’assunzione di alcool che brucia minerali e vitamine. Anche i dolci fuori pasti devono essere evitati.

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nov 21

Durante il Corso di Autodifesa Alimentare lavoriamo molto sulla dimensione culturale e informativa del nostro “saperci difendere” a tavola. Tutto quello che mangiamo passa dalla decisione di farlo o dalla noncuranza rispetto al non farlo. Decidiamo di mangiare bio (non capita così, per sbaglio) oppure non ci curiamo di mangiare salumi.

Per questo, dato che per scegliere il meglio dobbiamo sapere qual è il meglio, diciamo che la dimensione conoscitiva è sempre la base di partenza. Certo, può non bastare. Un matematico direbbe che è condizione necessaria ma non sufficiente.
Tuttavia senza cultura non esiste vera libertà.

Alla luce di questi presupposti, e dato che in effetti le persone stanno cominciando a capire questa evidente realtà, chi vuole vincere la guerra dei fatturati oggi va oltre lo spot, soprattutto quando non si promuove una singola marca ma si deve difendere un’intera categoria merceologica.

La vera battaglia si gioca e si giocherà sempre più a livello educativo e informativo, ed in questo scenario internet diventa inevitabilmente la cassa di risonanza sia per le idee valide che per le… idee meno valide!

Negli ultimi tempi sta circolando in rete un articolo contro la soia che rappresenta davvero un ottimo esempio di distorsione informativa.

Sarebbe lungo in questa sede analizzarlo punto per punto, ma ho provato ad estrapolare le caratteristiche di un articolo fazioso in modo tale che ognuno di noi possa riconoscerne la natura per riuscire a difendersi dalle sue nefaste conseguenze.

Questo non vuol dire che anche in questi articoli possa esserci qualcosa di vero, ma quello che dobbiamo rifiutare energicamente è farci prendere in giro. Se il tuo approccio è fazioso, io non ho alcun motivo per ascoltare quello che dici! Torniamo agli articoli divulgativi (perché ne esistono anche di scientifici, purtroppo… ma questa è un’altra storia)…

Che caratteristiche hanno questo tipo di articoli?

Ad oggi ne ho estrapolate 5:

1. L’articolo fazioso distrugge qualcosa (un alimento o una serie di alimenti) piuttosto che promuovere qualcos’altro (es. alternative valide);

2. L’articolo fazioso usa termini generici e fa affermazioni palesemente infondate

- “Con la possibile eccezione della lecitina di soia, tutti gli altri prodotti di soia, indipendentemente da quanto ben lavorati, contengono da un basso a un moderato livello di tossine perchè i processi di lavorazione non sono in grado di rimuoverle completamente.” (tutti? proprio tutti? e la soia al naturale? E poi quali sarebbero questi processi di lavorazione? Forse ne esistono di migliori e peggiori?)

- “Le proteine della soia ora sono presenti nella maggior parte del pane in vendita nei supermercati.” (questa è chiaramente una fesseria per noi qui in Italia… ma se anche fosse vero in un altro paese, non sarebbe carino dire in quale paese capita questa cosa?);

3. L’articolo fazioso crea ingiustificati allarmismi puntando su una comunicazione emotiva

- “La giustificazione per incrementare il consumo di soia è basata sul concetto che dovremmo ridurre la quantità di grassi nell’alimentazione infantile. I grassi contengono molte sostanze nutrienti che sono vitali per la crescita e lo sviluppo normali, e contribuiscono alla funzioni corrette del cervello e del sistema nervoso. I bambini nel periodo della crescita hanno bisogno di più grassi, non meno. Privare i bambini dei grassi di cui essi hanno bisogno è un crimine. Più soia nei pasti delle mense scolastiche significa più assenteismo, più ferite, più problemi d’apprendimento, più ADHD e più violenza. Le insufficienze nutrizionali si accentueranno e aumenteranno le malattie. La crescita del profitto delle industrie della soia avviene a spese dei nostri bambini.” (dunque la violenza dei bambini dipende dalla soia… no comment );

4. L’articolo fazioso parla di investimenti o interessi economici senza fare raffronti

- “Solo negli USA vengono spesi 80 milioni di dollari dall’Unione dei Produttori di Soia per sostenere programmi atti a “rafforzare la posizione della soia sul mercato e mantenere e aumentare la presenza della soia e dei prodotti da essa derivati sui mercati nazionali ed esteri”.” (sembra tanto? eppure corrisponde appena al 2,5% dell’investimento pubblicitario annuo della Coca Cola… );

5. L’articolo fazioso suggerisce implicitamente che ciò che è nuovo è male e che la tradizione è il bene

- “La ragione per cui gli occidentali hanno alti tassi di osteoporosi è perché hanno sostituito con l’olio di soia il burro, che è una sorgente tradizionale di vitamina D e di altri attivanti lipo-solubili necessari per l’assimilazione del calcio.” (quindi il burro fa bene! )

Meditiamo, gente, meditiamo…

Vi aspetto in aula per la prossima edizione di Gennaio 2009…
Nel frattempo, senza esagerare… Buona soia a tutti!

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nov 15

Il club campione d’Italia nello sport preferito dagli italiani e la società leader nel campo della sana nutrizione. Nasce così l’accoppiata tra l’Inter ed Herbalife. Da questa stagione, infatti, Herbalife è diventato lo sponsor ufficiale dei nerazzurri.

Herbalife ed InterUn’accoppiata ufficializzata durante il Leadership Development Weekend svoltosi a Rimini. Per notare questo tandem vincente basta visitare il sito degli undici di Mourinho, o notare le scritte recanti il marchio che campeggiano sulle maglie dei giocatori o negli spogliatoi, inquadrati puntualmente durante i collegamenti post - partita con le pay tv. Una svolta importante per un’azienda che da anni fornisce in Italia ottimi prodotti nutrizionali alla gente intenzionata a perdere chili e a ritornare nel suo peso forma. Fondata nel 1980, Herbalife rappresenta una delle aziende più conosciute per la vendita di prodotti dietetici e della cura del corpo.

I prodotti più richiesti e commercializzati dall’azienda californiana sono Formula #1, Formula #2, Formula #3 e Thermojetics che consistono rispettivamente in bevande proteiche sostitutive del pasto, compresse d’erbe, compresse minerali e multivitaminiche. I prodotti “Formula” in origine erano commercializzati grazie al programma Herbalife’s Slim and Trim Program, lo stesso che oggi prende il nome di Herbalife Cellular Nutrition Health and Weight Management System apportando delle modifiche negli ingredienti dei prodotti. Dietro la scelta dell’Inter c’è qualcosa in più rispetto ad una semplice strategia legata alla sponsorizzazione. Herbalife, come ormai noto, appare come un marchio consolidato in un settore dove le certezze si riducono sempre di più. Chi sa se qualche campione, oltre a portare il nome dell’azienda californiana impresso sulla casacca che indossa quando scende sul rettangolo verde, ne fa anche uso.

Ciò che più conta è una decisione quella del team, che si è aggiudicato il campionato dello scorso anno, di puntare su un logo, sinonimo condiviso di qualità. A detta di alcuni promoter dell’azienda l’Inter avrebbe inserito i prodotti Herbalife all’interno della dieta nutrizionale della squadra. Era il 2 dicembre 1992 quando Herbalife approdò nel nostro Paese. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Articoli per salute a 360 gradi, con un’attenzione particolare al piano dell’alimentazione, hanno caratterizzato il rodaggio italiano della società d’oltreoceano. A dispetto di chi pensava di associare ad Herbalife il luogo comune del prodotto da cestinare, durante la scorsa stagione estiva è giunto il disco verde della formazione di Moratti. Come a dire, che prima di testare un prodotto, non si possono emettere sentenze, perché il giudice se ne pentirebbe. L’importante traguardo è stato festeggiato in casa Herbalife, impegnata in una campagna pubblicitaria, scandita dall’onnipresente principio informativo (tutti devono sapere a cosa possono servire i prodotti reclamizzati), sull’intero territorio peninsulare. E dai frutti di questa campagna arriva la miglior risposta ai detrattori dei prodotti in questione. Un numero su tutti: Herbalife è presente in ben 67 paesi del mondo e la cifra di coloro che ne restano soddisfatti dall’uso aumenta giorno dopo giorno, con tanto di autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti (in Italia c’è il via libera del Ministero della Salute).

Prodotti efficaci che aiutano in modo concreto chi desidera riacquistare uno stile di vita equilibrato e soprattutto sano grazie al supporto di integratori alimentari. Energia e idratazione rappresentano fattori importanti per i calciatori nero azzurri e i prodotti Herbalife sono fondamentali per garantire una performance al top sul campo. La sponsorizzazione intrapresa dall’Inter è divenuta anche un mezzo per i promoter dell’azienda per accreditarsi verso chi non ha mai provato prodotti simili. Inter, uguale garanzia nel segno dell’efficacia degli articoli venduti.

Come già detto, Herbalife sposa le ambizioni dell’Inter targato Mourinho. Dieci gli obbiettivi già raggiunti dal tecnico da quando siede sulla panchina nerazzurra. In primis la vittoria in Supercoppa. Subito dopo il vantaggio sulle concorrenti per lo scudetto. Punto numero tre il recupero degli infortunati storici (vedi Cordoba e Samuel). Da premiare c’è la coesione del gruppo (mai visto così), il clima di fiducia creatosi tra squadra e tifosi, la tenuta difensiva. Da considerare, inoltre, la barriera contro la stampa prevenuta, un modulo rivoluzionario per l’Inter (il 4-3-3) e la coerenza della campagna acquisti.

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nov 14

Il corso fa parte di un “Percorso Benessere” e si rivolge a persone già
orientate al benessere
che vogliono conoscere come migliorare la
loro nutrizione per vivere una vita più sana, longeva e felice…

Lavorando a contatto da tanti anni con i
nostri assistiti e clienti, ci siamo resi conto che - molto più spesso
di quanto non si pensi - manca una vera conoscenza e consapevolezza
dei meccanismi più elementari che regolano la nostra alimentazione
quotidiana.

Oggi
poi questa mancanza di informazioni sta diventando un handicap
particolarmente grave
, vista la qualità sempre più scadente del cibo
che arriva quotidianamente sulle nostre tavole.

Bombardati da messaggi pubblicitari
contradditori, stressati esclusivamente dalle calorie, ignari di ciò che
apporta zuccheri nel sangue a prescindere dal sapore dolce o salato,
spesso senza una chiara distinzione fra grassi buoni e cattivi, le persone
si trovano sempre più impreparate al supermercato come a tavola.

Cosa c’è davvero nei cibi?

Cosa sono quegli aromi artefatti che ci tolgono il senso di sazietà e ci inducono a mangiare sempre di più?

Perché abbiamo continuamente stanchezza e/o fame?

Come mai allergie, intolleranze, problemi
gastrointestinali dilagano?

Chi trae profitto da questa mancanza di consapevolezza e informazione?


Per rispondere a queste e altre domande, e
per permettere anche ai non addetti ai lavori di prendere in mano il loro
Benessere, è nato
questo “Corso di Autodifesa Alimentare” on line.

Abbiamo usato il termine autodifesa
non a caso, perchè si tratta proprio di un’autodifesa doverosa e necessaria per chiunque si occupi del management alimentare della propria famiglia.

Per combattere stanchezza cronica,
malesseri, sovrappeso, sottopeso, nervosismo e tutte le principali
malattie e disturbi che limitano qualità e aspettative della nostra
vita e di quella dei nostri cari
.

Durante le prime 3 lezioni si parlerà di
principi nutritivi, meccanismi di digestione e consigli pratici
per
l’alimentazione. Nell’ultima lezione si affronteranno i temi della
prevenzione
e dell’integrazione
naturale.

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