dic 11

Pochi sanno che nel cuore della antica Napoli, lungo via dei Tribunali, sorge uno straordinario monumento che, oltre ad altri tesori d’arte, custodisce una delle testimonianze del passaggio del grande Caravaggio a Napoli. È il Pio Monte della Misericordia. La pia istituzione, con la funzione di porre in atto le sette opere di carità enunciate dalla Sacre Scritture, ancora oggi del tutto laica e in piena attività, fu fondata nel 1601 da alcuni giovani nobili napoletani dediti alla cura degli infermi e degli emarginati. Il governo spagnolo infatti operava sul territorio una politica di sfruttamento, del tutto carente di servizi assistenziali verso una popolazione che contava un impressionante numero di poveri. Soltanto lo spirito caritatevole di alcune istituzioni religiose e di alcuni nobili napoletani provvedeva ad alleviare leggermente le sofferenze di una plebe oppressa e macilenta. Continua a leggere

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nov 30

Pochi sanno che anche la degradata periferia a nord di Napoli può vantare una storia ricca e gloriosa, testimoniata anche dalla presenza di monumenti e opere architettoniche di grande pregio. I quartieri a nord di Napoli riempiono troppo spesso le pagine di cronaca nera dei giornali locali e nazionali ma ciò non ha impedito a numerosi studiosi, napoletani e non, di interessarsi alla storia di quartieri come Secondigliano, Miano, San Pietro a Paterno, etc, portando alla luce interessantissimi spunti d’indagini sulla storia dei casali napoletani. I casali rurali sono stati infatti il nucleo originario di interi quartieri dell’aerea napoletana, oggi erroneamente considerati “periferia”, quasi come se questi non avessero altra storia se non quella delle violenze che quotidianamente vi si consumano. Secondigliano è un esempio di questa “trasformazione”. L’origine del nome “Secondigliano” è tuttora incerta. Secondo alcuni deriverebbe dalla famiglia dei Secondilli, che qui stabilì la propria dimora, secondo altri dai colli Secondilli che circondano la città da nord-est a nord-ovest. Altri ancora ritengono che il nome derivi dalla collocazione del quartiere all’altezza del secondo miglio della via Atellana (secundum milla). Continua a leggere

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nov 30

Anticamente ricca di corsi d’acqua e di amena vegetazione, l’Umbria è stata meta di numerose migrazioni che hanno origine fin dal Paleolitico. Popolazioni provenienti dal nord o stanziali, hanno abitato questa regione posta al centro dell’Italia, in posizione favorevole per scambi commerciali e traffici di diverso genere. Continua a leggere

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nov 30

Il Lago di Bolsena è nato in seguito ad un esplosione vulcanica. In origine l’apparato vulcanico del Vulsinio era costituito da sette crateri. Dopo l’esplosione lavica, uno di essi crollò su se stesso formando una caldera di proporzioni enormi che successivamente fu ricoperta dalle acque. Le stesse acque che oggi formano quello che da tutti è conosciuto come il lago di Bolsena. Sono tutt’oggi ancora evidenti tracce degli antichi crateri lungo il fianco dell’isola Bisentina e nella conca di Latera. Le zone circostanti il bacino d’acqua iniziarono ad essere popolato soltanto verso la fine dell’era neolitica, quando cioè, sorsero insediamenti con piccoli villaggi di palafitte. In seguito, fu durante l’età del ferro e successivamente in quella del bronzo che i nuovi insediamenti furono condizionati dalla variazione del livello dell’acqua e dalla posizione della riva. Continua a leggere

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