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Le canne fumarie sono l’elemento fondamentale di un impianto di riscaldamento. Mettiamo il caso, ad esempio, si stia valutando la possibilità di dare vita a un camino in casa propria. Una scelta che necessita alcuni passaggi delicati e fondamentali, come la costruzione del motore della combustione.

Tra gli elementi fondamentali vi è proprio la canna fumaria che, per svolgere il suo compito, va ad impiegare le caratteristiche stesse della combustione: i fumi e l’alta temperatura. Ma in quanti e quali materiali si possono realizzare le canne fumarie? La lista è lunga ma di base possono essere suddivisi in due categorie: i materiali edili e i prodotti metallici.

In questo caso andiamo ad affrontare il primo settore. Cominciamo allora con il fibrocemento che vede la presenza della cellulosa per la coibenza termica: impermeabile ai gas, ha scarsa resistenza agli acidi e alla temperatura. Non va meglio con il conglomerato cementizio: scarsamente coibente, richiede un ulteriore rivestimento, ma presenta comunque una resistenza al calore migliore del fibrocemento, ed un prezzo contenuto.

Si va a migliorare con il laterizio, buona resistenza al calore e l’impermeabilità ai gas ed alla condensa. Difetti? Ce ne sono: poca resistenza agli acidi, poco isolanti.

Il top per le canne fumarie? Probabilmente i blocchi di refrattario, il miglior materiale edile disponibile. Ottima resistenza alla temperatura, inattaccabili dagli acidi, ottimi isolanti. L’unico problema che può presentarsi è la necessità di specifici sigillanti tra i blocchi e una cura particolare da professionista che deve essere posta nella posa in opera.

Tutti i materiali edili comunque, sia chiaro, richiedono una specifica perizia nella posa in opera. Questi infatti sono piuttosto pesanti e solo una mano d’opra attenta e qualificata, anche se costosa, può assicurare un lavoro perfetto e duraturo negli anni.

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