Nella gran parte delle campagne salentine, ci si può immergere in un mare di natura, dai boschi di vera macchia mediterranea alle distese di alberi secolari d’ulivo che fanno da cornice al reale patrimonio rurale presente nel territorio, costituito da un paesaggio fatto tutto di pietra, con muretti a secco, caseddhi, dolmen, menhir e specchie. I caseddi conosciuti anche come Pajare e Furnieddhi, sono tipiche costruzioni a secco, utilizzate come ricovero e riparo del contadino dagli agenti atmosferici, e non come vera e propria abitazione perché il contadino vi trascorreva solo l’estate per facilitarsi nell’esecuzione di determinati lavori, quindi queste strutture sono strettamente connesse all’uso agricolo. E’ di forma piramidiale e conica, composta da pietre ricavate dallo spietramento della terra per renderla coltivabile. La costruzione di queste architetture rurali, si basa sul principio di incastro e sovrapposizione, chiusi da una lastra di pietra piu’ grossa che fungeda da chiave di volta. Con questo gioco di giri concentrici d’incastro, la muratura può arrivare a raggiungere i due metri di spessore, per cui l’estate all’interno sono molto freschi. Oggi molte di queste costruzioni, come i trulli, sono stati ristrutturati ed adibiti a veri residence salento, beb salento , molto caratteristici, dove permettono di trascorrere le vacanze in salento, in ambienti rustici ed affascinanti. Queste strutture, data la loro posizione naturalistica, sono lideale per trascorrere un week end primaverile, come ad esempio, trascorrere le festività pasquali nel Salento, o un fine settimana di aprile, mesi in cui, il risveglio della natura renderà le vacanze ancora piu’ suggestive.
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